Claudio

il mercoledi del meccanico

Claudio ha circa 42 anni (veramente non lo so con precisione, ma mi ispira questa età qui). Fino a non molto tempo fa gareggiava anche. Poi si è aperto un’officina sua, fa il meccanico. La leggenda vuole che la sua presa sia così dura da permettergli di svitare i bulloni con le mani, senza chiavi.Quel che è certo è che grazie a lui è nato Il mercoledì del meccanico. Una cosa, se ci penso, molto bella.

Il mercoledì, durante la pausa pranzo, tira giù la saracinesca e va ad arrampicare in montagna. Poi torna e riattacca con il lavoro. Claudio ha una passione contagiosa. Per noi più giovani è una grande ispirazione. Un tempo – un po’ banalmente – di uno come lui si sarebbe detto Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Io dico solo Meno male che c’è, e che il mercoledì, di sicuro, almeno una volta la settimana arriva.

Ilaria

Ogni benedetta domenica

Ilaria ha 30 anni, sta facendo praticantato da avvocato. Lavora in palestra come insegnante di fitness.
Arrampica da circa 5 anni ma ha una passione viscerale per l’arrampicata. Quando si tratta di chiudere una via è davvero determinata. Direi perfino testarda.

Senza arrampicare non sa stare. Preferisce la pace delle falesie ai locali rumorosi, alzarsi all’alba ogni benedetta domenica mattina, invece di tirare per le lunghe il sabato sera.

Riccardo

Maps

Riccardo nasce ai piedi della montagna di Cesi, che poi vera montagna non è, ma ormai la gente l’ha ribattezzata a quel modo. Riccardo ha un rapporto con la natura molto empatico, silenzioso.Lui stesso è taciturno ed equilibrato. Scala in sicurezza, è molto tecnico, preciso, leggero:esteticamente ammirabile. Io lo chiamo Maps perché ricorda ogni singola via, ogni presa, appiglio, anche se quella via la ripete dopo molto tempo. Ed è vero che Se non voli, non vali ma quando c’è Maps si sale tutti più tranquilli.

Fabio

lo chiamavano Spalanca

Fabio è una persona eclettica, dinamica. ENERGIA PURA. Non credo di aver mai conosciuto una persona più disponibile di lui. Arrampica, fa canyoning e running in montagna con ottimi risultati.

Ha circa 45 anni, è sposato e ha una bambina. Lavora come operaio in un’azienda che sterilizza materiale sanitario ed è autista volontario del 118. Si allena tra i boschi intorno a casa sua nelle campagne umbre, a prescindere dal tempo. Non ho mai saputo perché lo chiamassero così, ma da quando l’ho conosciuto, l’ho sempre chiamato Spalanca anch’io.

Michele

michele on the move, questo è il suo nome!

Michele è una persona davvero particolare, la metà delle volte che vedo una sua foto si trova sottosopra e non perché sia messo male il telefono, lui è in verticale continuamente.
E’ istruttore di pesistica ed allenamento a corpo libero, sotto ogni forma e dimensione conosciute dall’essere umano.
Ha praticato e insegnato Art Du Déplacement per circa 10 anni, disciplina meglio conosciuta come “Parkour”.

Grazie ad essa si è focalizzato sullo studio del movimento del corpo così da raggiungere la massima consapevolezza di sè e di ciò che lo circonda.
Cosa ha in comune con l’arrampicata il suo background? Sicuramente il lavoro in altezza e il superamento delle proprie paure attraverso l’allenamento metodico, quasi maniacale.

Non ha paura di “volare” o cadere, siate certi che troverà il modo di rialzarsi ogni volta.